I 20 nuovi ricorsi pervenuti nel 2014 all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) hanno riguardato esclusivamente trasmissioni radiotelevisive di programmi della SSR.

L'AIRR ha pubblicato il suo rapporto annuale 2014. Lo scorso anno sono stati interposti 20 nuovi ricorsi contro trasmissioni radiotelevisive diffuse da emittenti svizzere, ovvero due in più rispetto al 2013. Gli organi di mediazione, che nell'iter procedurale sono anteposti all'AIRR, hanno ricevuto nello stesso arco di tempo 564 reclami. Soltanto il 3,5 per cento di questi casi ha portato a una procedura di ricorso dinanzi all'AIRR, circostanza che sottolinea l'importante funzione degli organi di mediazione nel sistema di sorveglianza svizzero.                                                                               

I nuovi ricorsi pervenuti all'AIRR nel 2014 riguardavano esclusivamente trasmissioni di programmi della SSR. Nello specifico, sono state oggetto di ricorso trasmissioni di Televisione SRF (9), Radio SRF (4), Televisione RTS (3), Radio RTS (2) e Televisione RSI (1). Un ricorso ha riguardato sia Televisione SRF che Televisione RTS. Al centro dei ricorsi vi sono stati notiziari e altre trasmissioni informative quali «Rundschau», «10 vor 10», «Kassensturz» (tutte di Televisione SRF), «Espresso» (di Radio SRF), «19:30 le journal» e «Temps présent» (entrambe di Televisione RTS). Costituiscono un'eccezione due servizi satirici. Le trasmissioni contestate hanno trattato temi quali la protezione dei consumatori, la storia della Svizzera, l'iniziativa «contro l'immigrazione di massa», la questione giurassiana, le politiche in materia di stupefacenti ed energia, il previsto acquisto dell'aereo da combattimento Gripen, i Giochi olimpici invernali, la deliberazione pubblica di una sentenza del Tribunale federale, il procedimento a carico di un commerciante di vini vallesano come pure due servizi sui conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

In una procedura di ricorso conclusa nel 2014, l'AIRR ha accertato una violazione del diritto. Il ricorso riguardava una trasmissione informativa sul conflitto siriano, diffusa di mattina da Radio RTS La Première, che ha violato il principio dell'oggettività. Nel mese di dicembre l'AIRR ha inoltre accolto un ricorso contro un servizio della trasmissione «HeuteMorgen» di Radio SRF 1 incentrato sul trasferimento dalla Svizzera all'estero di importanti imprese internazionali. Anche in questo caso vi è stata una violazione del principio dell'oggettività. La notifica della motivazione scritta alle parti è però avvenuta soltanto nel 2015. In generale, il tema centrale delle procedure di ricorso è stato il rispetto del principio dell'oggettività, che garantisce la protezione della libera formazione delle opinioni del pubblico.

In occasione del suo 30° anniversario, l'AIRR ha pubblicato nel 2014 il manuale «Tra libertà dei media e protezione del pubblico. La regolamentazione dei media in Svizzera e la giurisprudenza dell'AIRR». Il manuale contribuisce a far capire meglio l'attività dell'AIRR, la procedura di ricorso, la giurisprudenza e la regolamentazione dei media ed è concepito come aiuto pratico ai cittadini interessati, alle persone addette all'informazione e ai responsabili dei media.

L'AIRR è una commissione extraparlamentare della Confederazione. Si compone di 9 membri che esercitano la loro funzione a titolo accessorio ed è presieduta da Roger Blum. L'AIRR accerta, su ricorso, se le trasmissioni radiotelevisive andate in onda violano le disposizioni concernenti il contenuto delle trasmissioni redazionali (ad es. principio dell'oggettività, principio della pluralità, protezione dei giovani, rispetto dei diritti fondamentali) o in che modo il rifiuto di accordare l'accesso al programma è illegale. Di norma, le deliberazioni dell'AIRR sono pubbliche e la procedura di ricorso è gratuita per le parti. Ogni anno l'AIRR è tenuta a redigere un rapporto d'attività all'attenzione del Consiglio federale.